Studi e ricerche
territori - identità - sviluppo

Curata dall’antropologo Enzo Vinicio Alliegro, Studi e Ricerche è la collana dedicata a diverse aree d’interesse.

Dalla fisica per passare ai documenti storici fino alla filosofia e alla sociologia. Lo spirito di  continua ricerca è un sentimento che accompagna l’uomo fin dalla notte dei tempi e ha permesso l’evoluzione in tutti i settori, grazie alla conoscenza del mondo.

Il curatore editoriale Enzo Vinicio Alliegro Docente e scrittore, insegna discipline demoetnoantropologiche nelle Facoltà di Sociologia e di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Tra le sue pubblicazioni recenti: La Terra del Cristo. Percorsi antropologici nella cultura tradizionale lucana, Potenza, C.R.B., 2005; L’Arpa Perduta. Dinamiche dell’identità e dell’appartenenza in una tradizione di musicanti girovaghi, Lecce, Argo, 2007 (Premio Speciale sezione Saggistica “Premio Basilicata” 2009); Antropologia Italiana. Storia e storiografia (1869-1975), Firenze, SEID, 2011; Il Totem Nero. Petrolio, sviluppo e conflitti in Basilicata. Antropologia politica di una provincia italiana, Roma, Cisu, 2012 (Premio “Carlo Levi” 2012).
IL VALORE DELLA RICERCA.

Il metodo scientifico è il miglior strumento che ci conduce alla conoscenza e alla scoperta delle “cose reali”.
Identità territoriale, biologia, medicina alternativa, trattati storici, ricerche universitarie e tanti altri temi arricchiscono la collana dedicata al mondo delle scienze e delle ricerche.
Il profondissimo desiderio di conoscenza dell’uomo è una giustificazione sufficiente per il persistere della nostra ricerca. E il nostro obiettivo non è niente di meno di una descrizione completa dell’universo in cui viviamo.
Stephen Hawking

La ricerca intesa come strumento di conoscenza e non come oggetto di competizione e strumento di potere.
Rita Levi-Montalcini

Il divertimento della ricerca è anche trovare sempre altre frontiere da superare, costruire mezzi più potenti d’indagine, teorie più complesse, cercare sempre di progredire pur sapendo che probabilmente ci si avvicinerà sempre di più a comprendere la realtà, senza arrivare mai a capirla completamente.
Margherita Hack

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    Lo studio di Alliegro dimostra quanto i fatti che è riuscito a ricostruire e a documentare abbiano influito su alcuni atteggiamenti delle comunità interessate, nonostante non ci si trovasse difronte a una memoria ufficiale, fissata nei libri di storia, garantita da commemorazioni e manifestazioni e costituita già da moltissimo tempo o, come spesso accade, modellata in base a linee ben definite all’interno delle quali è difficilissimo penetrare. Ricostruendo l’eccidio di Corleto Perticara Alliegro ha indagato in quella storia ma soprattutto nella memoria e nelle dimensioni del presente, perché ci sono avvenimenti storici che per la loro rilevanza creano inevitabilmente delle modificazioni nelle comunità che li vivono. L’eccidio, soprattutto per la generazione che l’ha vissuto e che ne è stato testimone, è stato di certo un evento modificatore, il cui ricordo dovrebbe collocarsi in una dimensione eminentemente pubblica e rappresentare ancora oggi campo di confronto.
    Leggendo La lapide inquieta si ha la netta sensazione che ogni testimonianza del passato sia una prova orientata verso il presente. Ci si trova tra una storiografia razionale, fatta di date, di fatti e di documenti, e una memoria emotiva che li interpreta e cerca di spiegarli partendo proprio dal presente: da quella lapide inquieta posta là a ricordare a tutti quel dramma, ma soprattutto i suoi significati. Il contributo che con questo suo studio Alliegro ha fornito alla comunità di Corleto e alla Basilicata tutta non poteva lasciare indifferente Bcc Basilicata, la banca del territorio.

    Teresa Fiordelisi